Legge di Bilancio 2026 – principali manovre per le imprese
Crediti di imposta ZES unica e zone logistiche semplificate (ZLS)
2026-> Si estende agli anni 2026, 2027 e 2028, il credito d’imposta nella Zona Economica Speciale unica (ZES unica), anche per le zone assistite delle regioni Marche ed Umbria, per tutte le tipologie di imprese, anche quelle agricole. Il limite complessivo di spesa è fissato in 2.300 milioni di euro per il 2026.
Le aliquote massime teoriche di credito spettante sono le seguenti:
• Piccole imprese: fino al 60%;
• Medie imprese: fino al 50% ;
• Grandi imprese: fino al 40% .
La percentuale effettivamente fruibile, varia a seconda delle Regione di realizzazione dell’investimento, e sarà determinata annualmente dall’Agenzia delle Entrate in funzione delle risorse disponibili e delle comunicazioni presentate dalle imprese.
L’’invio della comunicazione delle spese ammissibili deve essere effettuato dal 31 marzo 2026 al 30 maggio 2026 per le spese sostenute dal 1° gennaio 2026 e spese previste entro il 31 dicembre 2026.
2025 -> Alle imprese che, per gli investimenti dal 01/01/2025 al 15/011/2025, hanno validamente presentato all’Agenzia delle entrate dal 18 novembre 2025 al 2 dicembre 2025 la comunicazione integrativa richiesta per l’accesso al credito spetta un contributo “aggiuntivo”, sotto forma di credito d’imposta, pari al 14,6189% dell’ammontare del credito d’imposta richiesto con la predetta comunicazione, a condizione che non abbiano ottenuto il riconoscimento del credito d’imposta Transizione 5.0.
Credito d’imposta per progetti di design e ideazione estetica
Per il periodo d’imposta 2026 è prorogato il credito di imposta per le attività di design e ideazione estetica in misura pari al 10% della relativa base di calcolo nel limite massimo annuale di 2 milioni di euro, utilizzabile in un’unica quota annuale. Il beneficio va proporzionato alla durata effettiva del periodo d’imposta, quando questo non coincide con i 12 mesi standard. Pertanto:
- Se il periodo d’imposta dura più di 12 mesi, il limite massimo aumenta in proporzione
- Se il periodo d’imposta dura meno di 12 mesi, il limite massimo del credito (in questo caso 2 milioni di euro) si riduce in proporzione
Iperammortamento
Per investimenti effettuati dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028 in beni materiali e immateriali strumentali nuovi compresi, rispettivamente, negli elenchi compresi negli allegati IV –Beni funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale delle imprese secondo il paradigma “4.0” – e V – Beni immateriali funzionali alla trasformazione digitale delle imprese – annessi alla legge di bilancio, interconnessi al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura. Stessa agevolazione anche per gli investimenti in beni materiali nuovi strumentali all’esercizio d’impresa finalizzati all’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili destinata all’autoconsumo.
Le maggiorazioni base da applicare al costo degli investimenti sono pari a:
- 180 per cento, per investimenti fino a 2,5 milioni di euro
- 100 per cento, per investimenti oltre 2,5 milioni di euro e fino a 10 milioni di euro
- 50 per cento, per investimenti oltre 10 milioni di euro e fino a 20 milioni di euro.
I beni devono essere prodotti in uno degli Stati membri dell’Unione europea o in Stati aderenti all’Accordo sullo Spazio economico europeo.
Un decreto del ministro delle Imprese e del Made in Italy, di concerto con il ministro dell’Economia e delle Finanze stabilirà le modalità attuative della misura.
Credito di imposta per acquisto di beni strumentali – aziende agricole
L’art. 1, commi da 454 a 459, Legge n. 199/2025, c.d. “Legge di Bilancio 2026”, prevede il riconoscimento di un contributo, sotto forma di credito d’imposta, a favore delle imprese attive nel settore della produzione primaria di prodotti agricoli e nel settore della pesca e dell’acquacoltura, che effettuano investimenti in beni materiali e immateriali strumentali nuovi compresi, rispettivamente, negli elenchi di cui agli Allegati IV e V, Legge n. 199/2025 (ossia, in buona sostanza, i beni Industria 4.0 di cui agli Allegati A e B, Legge n. 232/2016, aggiornati all’evoluzione tecnologica).
Il credito d’imposta opera, in particolare, per gli investimenti effettuati nel periodo 1° gennaio 2026 – 28 settembre 2028, ed è riconosciuto nella misura del 40% del costo di acquisizione per gli investimenti fino a 1 milione di euro nel limite di spesa di 2,1 milioni di euro per ciascuno degli anni del triennio 2026 – 2028.
Il credito d’imposta non è applicabile agli investimenti che beneficiano del credito d’imposta Industria 4.0 di cui all’art. 1, comma 446, Legge n. 207/2024, e agli investimenti effettuati dai soggetti che possono beneficiare dell’iper-ammortamento e del credito d’imposta riconosciuto per gli investimenti nella c.d. ZES Unica Agricoltura.
Referenti
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Ing. Laura Pellesi
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laura.pellesi@baldifinance.it
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339 1878365
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Dott.ssa Brisilda Farruku
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brisilda.farruku@baldifinance.it
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0522 271220
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Dott.ssa Deborah Zeno
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deborah.zeno@baldifinance.it
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0522 271220