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Bando Innovazione Digitale 2026 PI26

La Camera di commercio dell’Emilia nell’ambito delle proprie iniziative istituzionali intende sostenere le micro, piccole e medie imprese del territorio di competenza (Parma, Piacenza e Reggio Emilia) negli investimenti orientati all’investimento tecnologico digitale.

Soggetti Beneficiari

Micro, piccole e medie imprese come definite dalla raccomandazione della Commissione europea n. 2003/361/CE del 6 maggio 2003.

Le imprese beneficiarie devono essere regolarmente iscritte e attive presso la Camera di commercio dell’Emilia, possedere i requisiti di regolarità amministrativa, economica e contributiva, non trovarsi in situazioni di difficoltà o procedure concorsuali e rispettare gli obblighi previsti dalla normativa, compresa l’assicurazione contro i danni catastrofali. In sede di rendicontazione devono inoltre risultare in regola con il diritto annuale camerale e con gli obblighi contributivi, con possibilità di regolarizzare eventuali irregolarità entro 15 giorni dalla richiesta della Camera di commercio.

Gli interventi – e le relative spese – dovranno riguardare almeno una tecnologia tra quelle indicate nell’elenco seguente:
a. manifattura additiva e stampa 3D;
b. cloud, fog e quantum computing;
c. soluzioni di cyber security e business continuity;
d. intelligenza artificiale;
e. infrastrutture per il Calcolo ad Alte Prestazioni (HPC);
f. robotica avanzata e collaborativa;
g. big data & analytics;
h. blockchain;
i. soluzioni tecnologiche per la navigazione immersiva, interattiva e partecipativa (realtà aumentata, realtà virtuale e ricostruzioni 3D);
j. Internet of Things (IoT) e sistemi di sensoristica interconnessa;
k. soluzioni tecnologiche per la gestione e il coordinamento dei processi aziendali con elevate caratteristiche di integrazione delle attività (ad es. ERP, CRM, MES, PLM, SCM, incluse le tecnologie di tracciamento, ad es. RFID, barcode, etc);
l. sistemi fintech;
m. sistemi di geolocalizzazione;
n. sistemi per l’in-store customer experience;
o. sistemi digitali per favorire la sostenibilità e la transizione energetica (ad esempio componenti, sistemi e soluzioni intelligenti per la gestione dell’energia, l’utilizzo efficiente e il monitoraggio dei consumi energetici e idrici e per l’analisi o la riduzione delle emissioni, l’analisi del ciclo di vita – LCA).

Sono esclusi dal presente Bando quegli interventi (progetto) per i quali l’impresa è già stata assegnataria di un contributo della Camera di commercio dell’Emilia a valere sul Bando PI25 e comunque quegli interventi per i quali verrà richiesto ed ottenuto altro contributo della Camera dell’Emilia.

Sono finanziabili (al netto di IVA e di altre imposte, tasse e diritti) le seguenti spese riconducibili agli interventi previsti dal Bando e precisamente:
a) servizi di consulenza e/o formazione relativi a una o più tecnologie tra quelle previste da Bando e erogati da fornitori che presentino le caratteristiche definite. La consulenza deve essere finalizzata ad introdurre concretamente la tecnologia in azienda e tale condizione dovrà essere dimostrata in sede di rendicontazione finale;
b) acquisto di beni strumentali materiali e immateriali inclusi dispositivi e spese di connessione, funzionali all’introduzione delle tecnologie abilitanti. Si considerano costi ammissibili anche le licenze d’uso e i canoni riferibili al periodo di ammissibilità delle spese (01/05/2026 -31/05/2027).

Le spese dovranno essere interamente sostenute (fatturate e pagate) nel periodo compreso tra il 01/05/2026 e il 31/05/2027. Minimo ammesso € 5.000,00.

Le spese sostenute a titolo di acconto prima della data del 01/05/2026 comportano l’inammissibilità anche delle successive fatture riferite al medesimo bene.

Ai fini del presente Bando, per quanto attiene i servizi di consulenza e formazione, l’impresa dovrà avvalersi esclusivamente di uno o più fornitori tra i seguenti e precisamente:

  • Per i servizi di consulenza, le imprese devono avvalersi di fornitori qualificati, quali centri di ricerca e trasferimento tecnologico, Competence Center, incubatori certificati, FABLAB, start-up e PMI innovative, Innovation Manager certificati o “ulteriori fornitori” con comprovata esperienza nel settore.
  • Per i servizi di formazione possono invece rivolgersi esclusivamente ad agenzie formative accreditate, Università, Scuole di Alta Formazione e ITS, mentre la formazione non può essere erogata dal fornitore del bene o della consulenza.

Per la fornitura di attrezzature tecnologiche e software non sono previsti requisiti specifici per i fornitori.

Agevolazione

Il contributo a fondo perduto è pari al 50% delle spese sostenute, documentate e ammissibili, al netto di IVA, fino ad un importo massimo di € 10.000,00.

Verrà riconosciuta un’ulteriore premialità di euro 250,00 alle imprese in possesso del rating di legalità in corso di validità al momento della concessione del contributo, nel limite del 100% delle spese ammissibili e nel rispetto dei pertinenti massimali de
minimis.

Il contributo viene erogato solo se le spese rendicontate raggiungono almeno il 70% dell’importo ammesso a finanziamento ed è soggetto alla ritenuta d’acconto del 4% prevista dalla normativa fiscale.

Presentazione domande

Le richieste di contributo dovranno essere trasmesse esclusivamente in modalità telematica, firmate digitalmente dal legale rappresentante dell’impresa, utilizzando il sistema Restart di Infocamere alle ore 10.00 del 20/07/2026.

Per la presentazione delle domande occorre produrre:

  • preventivi di spesa
  • report di self-assement di maturità digitale compilato in data successiva al 01/01/26
  • eventuale procura
  • eventuale autocertificazione fornitore nel caso di consulenza fornita da “ulteriori fornitori”.