Fondo per il sostegno alla transizione industriale

Il Fondo per il sostegno alla transizione industriale si rivolge alle imprese che investono nella tutela ambientale e ha l’obiettivo di favorire l’adeguamento del sistema produttivo italiano alle politiche UE sulla lotta ai cambiamenti climatici.
Beneficiari
Le agevolazioni sono rivolte a imprese di qualsiasi dimensione sull’intero territorio nazionale, operanti nel settore manifatturiero (ATECO, sezione C).
Almeno il 40% delle risorse è destinato ai progetti da realizzare nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.
Interventi ammissibili
I progetti devono avere almeno uno dei seguenti obiettivi:
- maggiore efficienza energetica nell’esecuzione dell’attività d’impresa;
- impianti energetici (autoconsumo): ammissibilità di spese accessorie, nel limite del 40%, connesse all’installazione d impianti per la produzione di energia da Fonti Rinnovabili o di idrogeno rinnovabile, impianti di cogenerazione ad alto rendimento e impianti per lo stoccaggio di energia.
- uso efficiente delle risorse, attraverso una riduzione dell’utilizzo delle stesse anche tramite il riuso, il riciclo o il recupero di materie prime e/o l’uso di materie prime riciclate.
Gli interventi non devono determinare un aumento della capacità produttiva complessiva del beneficiario. Sono fatti salvi gli aumenti di capacità derivanti da esigenze tecniche, qualora non superiori al 20% rispetto alla situazione precedente all’intervento.
La durata massima dei progetti è di 36 mesi, calcolati a partire dalla data di concessione, con possibilità di proroga di 12 mesi.
Spese ammissibili
Investimenti:
- Suolo aziendale e relative sistemazioni (entro il 10% dell’investimento totale ammissibile)
- Opere murarie e assimilate (nel limite del 40% dell’investimento totale ammissibile e solo
se funzionali agli obiettivi ambientali) - Impianti, macchinari e attrezzature varie di nuova fabbricazione
- Programmi informatici, brevetti, licenze, know-how e conoscenze tecniche non brevettate
Formazione del personale (nei limiti del 10% del programma di investimento)
- Costi di esercizio relativi a formatori e partecipanti alla formazione connessi al progetto
(spese di viaggio, alloggio, i materiali, le forniture, l’ammortamento degli strumenti e delle attrezzature nella misura in cui sono utilizzati nel progetto) ed a servizi di consulenza - Spese di personale relative ai formatori (incluse spese generali indirette (ad es. spese amministrative, locazione ecc.) e costi di consulenza connessi alla formazione.
Il progetto deve avere un costo minimo pari a 3 milioni di euro e un massimo di 20 milioni di euro.
Agevolazione prevista
Le agevolazioni sono concesse nella forma del contributo a fondo perduto alle condizioni ed entro i limiti delle intensità massime di aiuto previste dal Regolamento GBER.
L’ammontare può dipendere dalla tipologia di progetto, dalla sua localizzazione, dai target ambientali e dalla dimensione dell’impresa.
Procedura di accesso all’agevolazione
La domanda per il nuovo sportello (3° bando) può essere presentata dalle 12.00 del 17 settembre alle ore 12:00 del 10 dicembre 2025.
Referenti
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Ing. Laura Pellesi
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laura.pellesi@baldifinance.it
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339 1878365
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Dott.ssa Brisilda Farruku
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brisilda.farruku@baldifinance.it
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0522 271220
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Dott.ssa Deborah Zeno
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deborah.zeno@baldifinance.it
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0522 271220


